Uno dei più interessanti
progetti breaknoise del momento torna realizzando il suo
primo full-length CD. Matthew Jeanes e Bryan Meng, abbandonati
i mostri vintage nipponici di "Monster Music"
MCD, si orientano verso proiezioni più indefinite,
estensioni illbient senza confini visitate saltuariamente
da perturbazioni d'n'b e clicks fantasiosi. L'eleganza concreta
dei suoni, un'estrema ricercatezza nelle proposte e strutture
limpidamente sofisticate producono seducenti sensazioni.
Gli spazi creati da Larvae son sempre molto ampi e distensivi,
riempiti da bassi elicoidali e ritmiche ora tiepide ora
esuberanti. Esposizioni chill-organic sono un po' sparse
ovunque, microcosmi dalle infinite visioni, detriti creativi
che ruotano attorno a bassi bollenti ed atmosfere asettiche.
Questi lineamenti carratterizzano brani come "Refuse",
"Kelvin (Genetic Mix)", "Fashion Victim",
"Tonystark", "The Voice Collapse", "Philistine".
Una tempesta di brillanti iniezioni policromatiche che navigano
tra dissonanze astratte e contrastanti dilatate sonorità.
Mentre in altri settori gli autori sfoggiano le loro eclettiche
sessioni ritmiche, esibendo potenti distorsioni e frenetici
mix, metamorfiche esplorazioni e camaleontiche frequenze.
Così queste incontrollabili dinamiche si impossessano
degli impianti di "I owe you", "Redline Version",
"Unbranded", "Crazyeye"; irresistibili
effetti psico-motori.
Estetiche digitali rigeneranti.
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