recensione recensione discografia review recensione biografia recensioni recensione articolo monografia buy order online oggetto: recensione
 
LOOSE FUR
Born Again In The Usa

label: Drag City (2006)
formato: CD (10 tracks)
genere: Indie Rock
riferimenti: Wilco, Jim O’ Rourke, Smog, Sebadoh
links: http://www.dragcity.com/
voto: 7.2

A tre anni di distanza dall’omonimo lavoro d’esordio, tornano in pista con questo “Born Again In The Usa”, i Loose Fur, sorta di supergruppo nato dal sodalizio artistico fra i due Wilco Jeff Tweedy e Glenn Klotche e quell’autore, compositore e abile sperimentatore pop che risponde al nome di Jim O’Rourke. Un sodalizio artistico che va oltre i Loose Fur, peraltro, dal momento che il vecchio Jim è stato il produttore dei due ultimi dischi targati Wilco (i bellissimi Yankee Hotel Foxtrot e A Ghost Is Born) e che Tweedy e Klotche hanno suonato in Insignificance, anno di grazia 2001, ad oggi, l’ultimo lavoro solista di O’Rourke.
Rispetto al disco precedente i ragazzi hanno prestato maggiore attenzione alla forma canzone, evitando quegli sperimentalismi eccessivi e gratutiti che avevano appesantito non poco il lavoro d’esordio. Ne è venuto fuori un sound decisamente più pulito, fresco, diretto, divertente e divertito, che si pone a metà strada fra le atmosfere proprie dei Wilco e le leggiadre sperimentazioni pop di cui O’Rourke è riconosciuto maestro.
Fra le 10 canzoni in scaletta meritano di essere segnalate l’iniziale Hey Chicken, trascinante ed elettrica; le sbarazzine atmosfere(alt)country di The Ruling Class con tanto di fischietto a sottolinearne la melodia; la sfuriata proto-garage di Apostolic e la bellissima ed introversa Answers To Your Question. Per non parlare poi della saltellante e beachboysiana Stupid As The Sun e di Pretty Sparks, che sembra uscita proprio dai solchi di A Ghost Is Born.
Insomma, un dischetto niente male questo nuovo lavoro dei Loose Fur,che segna un netto passo in avanti rispetto all’album d’esordio e che si pone altresì come un ottimo esempio di indie rock sound made in Usa.

invia la tua recensione Pierluca Miccichè
  marzo 2006
 
TOP