Dopo l'apprezzabile esordio
con "Regression" ecco irrompere il secondo album
di Karloz. M, co-titolare dell'americana Auricle Media Records.
In questo nuovo CD vengono amplificate le commistioni stilistiche,
infatti sono presenti differenti ed eterogenee esecuzioni
sintetiche, dove l'autore manifesta la sua abilità
in ogni tipo di settore ellettromagnetico.
Nonostante un folta varietà di influenze, risultano
comunque predominanti le tonalità technoid/rhythmic
noise.
Invadono subito i nostri cursori le roboanti aggressività
di "Dance Of Blood", "Stoned Of Death"
(club friendly), più stridenti le angosce di "The
Madness & The Whores"; feroci e divine le voragini
percussive di "Blind Deaf & Mute (Aghast View remix)".
Turbolenze aliene nei circuiti eclettici di "Muerto
De Miedo". In mezzo le oniriche panoramiche di "Sweet
Flesh", riflessioni crioniche tra caldi bassi intermittenti.
Intriganti timbri experimental noise colorano le solide
strutture di "24 Sleeping Pills ...", armonie
lunari subliminali e graffianti breaks ipercinetici. "Nightstalker"
scivola su frequenze sorde e oscuri presagi.
Le strutture più EBM con ritmi 4/4, voci distorte
e tenebrose, melodie cyber-apocalittiche si installano nei
corpi perversi di "Can't Rape the willing", nelle
lacerazioni psicotiche di "Pain Provider", "Navaja
El Cerebro" (sinuose alterazioni).
Struggenti dissonanze nelle introspezioni replicanti di
"Deep Waters" e "Die For Me" (:Wumpscut:
all'orizzonte).
Nel CD limitato "SOBREDOSIS e.p.", che accompagna
quest'edizione, troviamo 3 remixes + un inedito.
Apre una versione contorta e implosiva di "Muerto De
Miedo" by Databomb, seguono i pesanti riverberi metallici
di "Die For Me" rivista da Converter. Poi Pneumatic
Detach potenzia le schegge ritmiche di "Pain Provider",
è il delirio! Infine "FIN" riassembla le
visioni dell'album in un sinistro mosaico distruttivo.
Ustioni sequenziali. |