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MARITIME RECENSIONE
MARITIME MARITIME
Glass Floor |
label: Audioglobe/Grand Hotel Van Cleef (2004)
formato: CD
genere: Acoustic Rock
riferimenti: Elbow, Badly Drawn Boy, Kings Of Convenience
links: http://www.maritimesongs.com/
voto: 7 |
Dopo l’ondata di uscite
discografiche che ha accompagnato l’esplosione del cosiddetto
“New Acoustic Movement” i Maritime segnano il
loro debutto discografico ora che l’interesse intorno
a questa scena si è in un certo senso ridimensionato
e artisti del calibro dei Coldplay, Badly Drawn Boy o Kings
Of Convenience sono riusciti a disperdere la nutrita concorrenza
e ad ergersi tra le band più rappresentative di questo
genere.
Fin dal primo ascolto si nota una produzione molto asciutta
e curata, che lascia ampio spazio alle bellissime melodie
che il gruppo sa comporre: da brani come “Some One Has
To Die”, “The Window Is The Door” per arrivare
alle splendide ballate “King Of Doves” e “A
Night Like This” che se supportate da un airplay radiofonico
non mancheranno di fare breccia nei cuori degli ascoltatori
amanti di un rock acustico rilassante dal quale lasciarsi
avvolgere nei momenti più tranquilli. Insomma i Maritime
sanno come scrivere una canzone che sappia rimanere nella
testa dell’ascoltatore, con arrangiamenti solari dal
forte appeal, come nel singolo “Sleep Around”,
che oltre ad essere uno dei momenti più belli dell’intero
lavoro dimostra un notevole gusto nella costruzione di una
canzone nella sua forma più semplice strofa, ritornello,
strofa.
Meno ruffiani dei Travis, meno barocchi dei sopravvalutati
Starsailor, e soprattutto meno cupi dei Coldplay, questo terzetto
capitanato da Davey Von Bohlen si rivela un ‘ottima
sorpresa in una scena, dove per emergere bisogna essere nelle
grazie di qualche major, che ha interesse solo a piazzare
il gruppo di turno dalla faccia pulita sui magazine specializzati,
senza preoccuparsi di creare una scena affollata da gruppi
che sono cloni di altri gruppi etc.
Voi che non siete una major ai Maritime date una chance, ascoltateli,
gli Smiths lo farebbero. |
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