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M.A.S.S.
Revolution |
label: Trema/Barclay (distr. Foreign Affairs)
formato: CD (10 trks - 43:18)
genere: garage rock
riferimenti: Yeah Yeah Yeahs, Hot Hot Heat, The Raveonettes,
Sonic Youth, L7
links: http://www.masstheband.com
voto: 9 |
Grezzo, diretto, sexy, sporco
ma tremendamente rock‘n’roll. Con questa frase,
potremmo descrivere in pieno il debutto dei M.A.S.S. Band
proveniente da Londra, metà inglese e l’altra
metà internazionale, capitanata dalla bionda Justine
Berry, che potremmo tranquillamente definire la Debbie Harry
del nuovo millennio.
I dieci pezzi di “Revolution” catturano la selvaggia
energia delle loro performances live e sono una vera dichiarazione
d’intenti per la band. Dalla prima nota di “Testify”,
alll’ultimo accordo di “Something Tells Me”,
è ovvio che questa band sa dove vuole arrivare e con
canzoni come “Hey Gravity” e “Live A Little”,
si può avere l’impressione che appena salgano
su un palco, siano pronti a dimostrartelo.
I M.A.S.S. posseggono quella dote che unisce il punk più
grezzo alla giusta attitudine rock‘n’roll, con
quelle chitarre suonate a mille, ma dai riffs tremendamente
precisi; al ritmo che ti fa pensare ad una via di mezzo tra
gli Stooges o James Brown, e alla potente ,carismatica voce
della loro cantante che ti fa arrapare già dalle prime
note. Una specie di Mick Jagger in gonnella.
Il titolo dell’album è tutto un programma: ”Revolution”.
Questa band ha voglia di rivoluzionare un po’ il rock’n’
roll, o più semplicemente di riportarlo alla sua vera
essenza.
Lasciamo che la rivoluzione abbia inizio… |
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