recensione recensione discografia review recensione biografia recensioni recensione articolo monografia buy order online oggetto: recensione
 
MASSIVE ATTACK
Protection
label: Virgin (1994)
formato: CD
genere: Electronic, Trip-hop
riferimenti: Portishead, Lamb, Sneaker Pimps
voto: 7
Il trio di Bristol, dopo l'esordio di "Blue Lines", continua la sua produzione Trip-hop con questo album che miscela sapientemente ritmi dub, hip-hop e reggae.
Non mancano le collaborazioni di prestigio: Tracey Thorn cantante degli Everything but the girl ("Protection", "Better things"), Craig Armstrong (piano in "Weather storm" e "Heat miser") Nicolette ("Three", "Sly"), Tricky ("Karmacoma" , "Eurochild") e del buon vecchio Horace Andy ("Spying glass", "Light my fire").
Il disco si apre con la bellissima title-track "Protection" cantata appunto dalla leader degli Everything But The Girl che con la sua voce molto dolce e profonda crea l'atmosfera ideale per questa canzone d'amore accompagnata dallo scroscio della pioggia e dal piano della durata di oltre sette minuti.
La seconda canzone "Karmacoma" è invece più aggressiva con il rap-dub metropolitano e che vede la collaborazione del buon Tricky (che utilizzerà il testo nella canzone "Overcome" contenuta nel suo album "Maxinquaye").
Con "Three"  si cambia ancora genere e si passa al syntho-reggae con la voce in falsetto del famoso Andy che ha già collaborato alla grande nel primo lavoro della band.
Si passa poi alla musica classica: "Weather Storm" assolo di piano di 4 minuti tutti da gustare ad occhi chiusi su un divano e con l'incenso acceso.
Siamo  a metà album e ritorniamo alle sonorità syntho-reggae con "Spying glass" sempre cantata dala giamaicano Horace Andy.
"Better things" è una canzone "diversa" perché viene utilizzata la chitarra ed è uno dei primi "esperimenti acustici" del Bristol sound.
Ecco che però si ritorna subito al rap metropolitano, molto newyorkese, dei Massive Attack con "Eurochild" ancora accompagnati dal "quarto": Tricky.
Si passa poi alla ipnotica "Sly" cantata questa volta da Nicolette e che si chiude con un ottimo arrangiamento di archi creato dal genio di 3D e company.
"Heat miser" è un altro pezzo di classica, molto più teso del precedente, con atmosfere chill-out che caratterizzano tutto l'album ricco di nuovi suoni che ormai l'ex "Wild bunch" ha saputo valorizzare e ha reso famoso in tutto il mondo.
"Light my fire" è una cover live dei Doors aggiunta a sproposito in questo album,forse perché ci saremmo aspettati la chiusura con un "pezzone" e che dunque lascia l'amaro in bocca a chi era stato avvolto dal sound di questo ottimo disco degno di nota e che aprirà ai Massive Attack le porte al grande pubblico.
invia la tua recensione Mattia Rizzi
  gennaio 2012
 
TOP