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MAX RICHTER
The Blue Notebooksensione
label: Fat Cat (10t-40:36)
formato: CD
genere: orchestral / ambient / neo-classical
riferimenti: Sylvain Chauveau, This Mortal Coil
links: http://www.maxrichter.com/
voto: 8
"The Blue Notebooks" rappresenta il secondo album solista del musicista e compositore tedesco (ormai residente in Inghilterra) Max Richter. Un autore già molto affermato nel campo della musica neo-orchestral/ambient, avendo già partecipato in alcuni progetti di Sylvain Chauveau e Set Fire To Flames, e che fa il suo ritorno sul catalogo della Fat Cat.
La breve titletrack apre l'album con un testo di Franz Kafka, narrato dalla voce di Tilda Swinton, adagiato su un pianoforte quasi immobile ed effetti grigioverde che anticipano gli archi elegiaci di "On The Nature Of Daylight", una traccia strumentale che vibra tra ondulazioni autunnali e vergini atmosfere orchestrali. In penombra ci sembra di scorgere i riflessi degli ultimi This Mortal Coil e di altri preziose riflessioni neoclassiche à la Nyman o Mertens, e così il corto sentiero silvano che percorre il piano "Horizon Variations" annuncia già altre liriche sussurrate contenute nella successiva "Shadow Journal", molto più ampia e distensiva delle precedenti, orchestrata per penetrare più a fondo il nostro animo, grazie a distanti bassi pulsanti che catturano singolari frames di paradisi incantati. Le arie degli archi sottintendono minuziosamente ogni magico particolare mentre sottili vibrazioni di background aumentano il carattere onirico del brano.
"Iconography" indossa bianche vesti ethereal, ventilata da cori luminescenti ed atmosfere siderali, una parentesi più ambient che si infrange con i successivi toni classici, ripresi dall'interludio "Vladimir's blues", ma nuovamente ampliata da "Arboretum" che vede l'inserimento a tratti di effetti ritmici digitali. Poi il cammino di quest'album prosegue suadente tra il corteggiamento delicato dei violini e del pianoforte ("Old Song", "Organum", "The Trees", "Written On The Sky"), facendoci attraversare incantevoli fioriture sonore dalle tinte crepuscolari e dalle malinconiche brezze. Nobili composizioni intente a rilegare rare pagine di emozioni senza tempo.
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  marzo 2004
 
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