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MUSE recensione MUSE recensione MUSE MUSE
Absolution Absolution review review
label: East West/Taste (2003)
formato: CD
genere: indie rock
riferimenti: Radiohead
links: http://www.muse.mu/
voto: 7.5
Dopo due anni di silenzio (senza considerare Hullaballoo, raccolta di B-Sides e brani dal vivo) torna la band inglese più coccolata dalla critica europea e poco conosciuta, finora, al grande pubblico (quello che guarda MTV e ascolta RadioDeeJay, per intenderci). Inutile dire che le aspettative per questo album erano alte: alcuni brani erano scaricabili da internet sin da luglio, e l'intero mondo della musica aspettava con impazienza il ritorno di questa band. Una grande prova per Mattew Bellamy e compagni dimostrare di essere una grande promessa per il mondo della musica rock e non semplicemente una bolla di sapone, la "brutta copia dei Radiohead", come molti li hanno ingiustamente etichettati. Con Absolution i Muse hanno superato la prova a pieni voti. L'album non si discosta molto dal precedente Origin Of Symmetry, ma qui c'è meno distorsione e più melodia (ci sono pezzi come Sing For Absolution, Blackout, Endlessly e Ruled By Secrecy che sembrano quasi musica classica, anche se non mancano brani come Stockholm Syndrome e Hysteria dove la distorsione regna incontrastata).
L'album si apre con un rumore di marcia, che cresce sempre più finchè non irrompe la voce di Mattew Bellamy, accompagnata da concitati accordi di pianoforte, che recita una frase che rimarrà impressa nella mente di tutti gli ascoltatori: "Declare this is an emergency, come on and spread a sense of urgency, and pull us throw, 'cause this is the end of the world". E' Apocalypse Please, una canzone ricca di pathos. Il tema dell'apocalisse e della fine del mondo è ricorrente in tutto l'album.
Segue Time Is Running Out, il primo singolo, una canzone dal sapore leggermente funk e dal ritmo incalzante. Sing For Absolution è invece un'appassionato canto d'amore che ricorda molto alcune canzoni degli Abba. Stockholm Syndrome è un pezzo quasi metal in cui la voce tagliente di Mattew Bellamy canta una storia d'amore che sta per finire. Di tutt'altro genere è invece Falling Away With You, un canto d'amore che invita a dimenticare il passato e a guardare al futuro di una storia. Hysteria (conosciuta a nche come "I Want It Now") sorprende tutti con la sua potenza e il suo ritmo; segue Blackout, un pezzo lento con tanto di accompagnamento di archi e coro, in cui Matt dà prova delle sue grandi capacità di compositore. Segue Butterflies And Hurricanes, un pezzo "perverso", una canzone che ti coglie continuamente di sorpresa, quindi The Small Print, il brano che più incarna la filosofia del "Just Rock'n'Roll". Endlessly è un'altra canzone d'amore accompagnata da archi e coro, mentre Thoughts Of A Dying Atheist è un pezzo rock che descrive un ipotetico dialogo di un ateo morente con Dio. Ruled By Secrecy chiude l'album, un pezzo molto lento, quasi per sfogare tutta la tensione accumulata.
Insomma, un lavoro da ascoltare e riascoltare, che ci lascia dentro quel non so che, quel senso di appagamento che è proprio dell'arte.
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  novembre 2003
 
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