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PRIMAL SCREAM recensione PRIMAL SCREAM
Dirty Hits
label: Sony Music (2003)
formato: CD
genere: Rock, Electronica, Psychedelia
riferimenti: Chemical Brothers, Velvet Underground
voto: 8
"...We wanna be free, to do what we wanna do!", così comincia "Loaded" prima traccia di questa raccolta dei Primal Scream, ma in questa frase è sintetizzata tutta l'essenza di un gruppo che ha saputo nel corso degli anni rinnovarsi, toccando diversi stili musicali, risultando sempre credibile e mai avvezza a seguire mode o tendenze di passaggio.
Nei 18 pezzi che troviamo nel CD si passa così dalla psichedelia degli inizi (dal seminale Screamadelica del '91), una sorta di Velvet Underground con accenni gospel (Higher than the sun, Come Together), al blues/rock di "Jailbird" oppure "Rocks" (da "Give out, but don't give up del '94") con echi dei Rolling Stones; fino ad arrivare all'elettronica più selvaggia e senza troppi fronzoli che ha caratterizzato i loro ultimi lavori (come "XTRMNTR" o il recente "Evil Heat").
A Bobby Gillespie, leader del gruppo, va riconosciuto proprio questo merito, il fatto di essersi sempre rimesso in gioco, avendone anche dettato le regole certe volte, facendo delle scelte non sempre facili, proprio perché lui è uno che non ha mai "fatto finta"…
Pezzi come "Swastika Eyes", "Accelerator", "Kill All Hippies" o la già citata "Rocks" dimostrano anche a distanza di qualche anno una freschezza creativa che non accenna a diminuire, ma che anzi aumenta ad ogni ascolto, e dal quale molti "costruttori" di musica elettronica dei giorni nostri dovrebbero attingere come fonte d'ispirazione. Naturalmente è presente anche "Some Velvet Morning", qui in versione leggermente differente a quella apparsa su "Evil Heat", cantata dalla trascinata e sensuale voce di Kate Moss, canzone scelta anche come singolo per il video.
Da segnalare inoltre che "Dirty Hits" esce anche in versione limitata con un secondo Cd dove trovano spazio quasi tutte le canzoni della raccolta ma remixate da maestri assoluti del genere come Orb, Chemical Brothers, Massive Attack o Alec Empire il che rende questa raccolta praticamente impedibile.
Per tutti quelli che vogliono sapere cosa è successo di eccitante nella musica negli ultimi dieci anni, ma anche per quelli che vogliono qualcosa di trasversale e fuori da ogni catalogazione…da avere!
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  novembre 2003
 
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