Un altro alloro spirituale dalle
fornaci aurali del maestro Peter Andersson, un nuovo album
atteso tre anni che prosegue lucidamente la descrizione delle
energie provenienti da cupe sorgenti metaforiche. Oltre una
decade di carriera che sembra essere sempre più brillante
anche grazie alla capacità di Peter di conservare un'ispirazione
pura che rende unica ogni sua composizione.
L'autore descrive le proprie complesse visioni creative attraverso
5 nuovi percorsi auditivi ricchi di tensioni panoramiche e
ascensioni subliminali, corrosioni sinfoniche e stratificazioni
meccaniche toccando le corde di solenni templi mistici ed
incuneandosi in poderosi vortici ancestrali. Solenne desolazione
che abbaglia e fagocita i sensi senza danneggiarli ma capace
di aprire ogni porta energetica dell'essere, e di trasportarlo
oltre le piaghe dell'esistenza, oltre le minacce della superficialità
terrena. Il silenzio apparente degli spazi abbandonati genera
avatar sempre più evoluti in direzione della soglia
luminosa.
Voragini ermetiche tra gli indecifrabili monoliti della coscienza
universale. |