recensione recensione discografia review recensione biografia recensioni oggetto: recensione
 
THE RAKES
Retreat
Label: V2 (2005)
Formato: Cds (4 tks, 10:15 min)
Riferimenti: Bloc Party, Franz Ferdinand
Voto: 6.6
The Rakes, un altro gruppo con l’articolo “the” davanti al nome, ennesimo gruppo clone di altri gruppi (clone)? Sì e no. E’ impossibile non notare le similitudini a livello di suono che legano queste quattro tracce a quelle dei Franz Ferdinand, piuttosto che dei derivativi Bloc Party.
Giustamente hanno pensato che oggi i dischi per piacere debbano suonare tutti così, almeno fino a quando il mercato lo richiederà. In tutto questo però in “Retreat” c’è del buono. Le canzoni scivolano via senza intoppi grazie anche a delle chitarre che creano delle dinamiche coinvolgenti e non troppo banali. Il cantato, anche questo certo non si eleva per originalità, ma risulta efficace quanto basta per invogliare a ripetuti ascolti. “Dark Clouds” colpisce per il suo semplice giro di chitarra ed un ritornello azzecato, ma anche se molto “gallese”, “Strasbourg” con la sua frenesia post punk si candida come momento migliore, mentre “Just Go Paid” con i suoi poco più di 100 secondi di durata richiama sicuramente le schitarrate disordinate dei Maximo Park di Paul Smith.
Tutti questi riferimenti e paragoni di certo non giovano alla band, ma anche se è troppo presto per giudicarli, si nota nelle canzoni una solidità di fondo che in futuro se sviluppata meglio e con idee più originali potrebbe portare a dei lavori ancora più maturi e validi.
invia la tua recensione Amedeo Verger
  luglio 2005
 
TOP