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RYUICHI SAKAMOTO
Chasm |
label: KA’+B (2004)
formato: CD
genere: world, classica, wave
riferimenti: David Byrne, David Sylvian
links: http://www.ryuichi-sakamoto.com/ |
Scrivere sul maestro Sakamoto
risulta sempre un compito non semplice. Lo abbiamo ascoltato
nella sua prima pubblicazione da solita del 1978 “Yellow
Magic Orchestra” insieme ad Haroumi Hosono e Yukihiro
Takahashi. Collabora con personaggi del calibro di David Bowie,
David Byrne, Iggy Pop, Youssou N’dour, Caetano Veloso
e con David Sylvian.
Abbiamo apprezzato il suo contributo alla Bossa-Nova con le
varie edizioni del progetto “Morelenbaum2/Sakamoto”
insieme a Jacque e Paula Morelebaum che hanno permesso al
Maestro di registrare nella case del musicista Antonio Carlo
Jobim. Sakamoto affermava in un’intervista rilasciata
ai media:”E’ stata un esperienza magica sembrava
che Antonio guidasse le mie dita….”
Non c’è dubbio che il disco che lo ha fatto conoscere
al mondo resta “Merry Christmas Mr. Lawrence”
colonna sonora del film “L’ultimo imperatore”
ed ancora ha sonorizzato per “Cime tempestose”,
“Il piccolo Buddha”.
Ultimamente abbiamo ascoltato le nuove collaborazioni che
il maestro ha intrapreso con sperimentatori come Alva Noto
ed il progetto “Vrioon” (2002) per la Raster Noton.
Una combinazione tra minimalismo e tappeti sonori eterei.
Il progetto che per molti dava un momento di smarrimento di
Sakamoto si conferma attraverso il secondo volume intitolato
“Insen”.
Appena pubblicato il disco che segna il ritorno di Sakamoto
con un album solitsta. Si intitola “Chasm” per
la label KA’+B.
Si torna alle origini ai primi ascolti quelli che hanno caratterizzato
la cultura del Maestro. Radici elettroniche e classiche da
Beethove ai Beatles dove silenzi fatti da loop creano atmosfere
infinite. Un lavoro semplice come afferma lo stesso Sakamoto
ma nella freschezza troviamo anche tanta semplicità
frutto di esperienza.
Non si intravede un genere definito è tutto un fluttuante
lineare ascolto che conferma l’ammirazione da parte
nostra nei confronti dell’Autore.
Incluse nelle quindici tracce la versione di “World
Citizen/re-cliycled” idea pubblicata lo scorso anno
su cd singles da David Sylvian.
Non mancano di ascoltare glitch, piccoli frammenti di suoni
e l’inconfondibile quanto mai etereo piano suonato in
modo inconfondibile.
Solitario, minimale, etereo dove a volte anche le voci sono
oscurate per dare risalto ai diversi strumenti che realizzano
questa impedibile capacità di raffinare il suono. |
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