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SEEFEEL seefeel recensione recensione seefeel
Succour seefeel recensione quique quique
label: Warp (1995)
formato: CD
genere: Ambient, Techno, Dream Pop
riferimenti: Aphex Twin, Global Communication, Black Dog
links: http://www.warprecords.com
voto: 8.5
A mio avviso reputo più che giustificato e coerente con le scelte musicali fatte il passaggio dei Seefeel dalla Too Pure alla Warp, vuoi perché quest’ultima è un concentrato di esperti manipolatori genetici-musicali (che hanno prestato il loro intelletto nella produzione di quest’album), da far sì che i nostri possano trarre giovamento dallo stare a contatto con tali geni, vuoi perché l’indirizzo della Too Pure è più orientato verso i terrori del cosiddetto Post-Rock che mal si adattano al percorso musicale di M.Clifford e soci. Rispetto all’album precedente (il comunque ottimo Quique del 1993) è privilegiato in questo lavoro l’aspetto isolazionistico-rumorista trasformando quella che viene chiamata Avanguardia in un discorso musicale ascetico e mediatico dove a farla da padroni sono sottili codici di una non meglio precisata forma di comunicazione telepatica che spinge l’ascoltatore ad interloquire con queste melodie minimaliste contraddistinte ciascuna da coppie di lettere messe in mostra come se essi fossero dei simboli chimici di qualche civiltà aliena. Non solo a spingere per un tipo di comunicazione celebrale i Seefeel aggiungono una decima traccia che non va trovata all’interno dell’album ma ricercata dentro noi stessi, , oppressi da un tipo di linguaggio come quello moderno che non fa altro che aggredirci.
Il tutto per accompagnarci in quello che può essere considerato come un “trip metafisico” all’interno di situazioni aggrappate ai confini del tempo scandito da situazioni relazionate ad una liquefazione stessa dei canoni che normalmente viene utilizzato predisponendoci a lasciare tutte le convinzioni terrene che fin’ora ci siamo portati, per abbracciare un’analisi musicale svolta con rigore ritmico associato ad un particolare gusto per i tagli per i tagli di frequenza e le atmosfere al limite della saturazione, senza dimenticare ovattate linee sub-dub che fluttuano e svaniscono come onde di un’improbabile marea aliena sollecitandoci gli oscuri centri della mente.
Con questo lavoro i Seefeel possono essere considerati come coloro che insieme ai loro già affermati predecessori spalancano quello che diventerà il suono venturo spianano la strada ai talenti del prossimo millennio…….
…un domani questo sarà chiamato pop…
…il futuro adesso!
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  ottobre 2004
 
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