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SINISTRI
Free Pulse
label: Häpna (2005)
formato: CD (11 tks - 54:19)
genere: experimental
riferimenti: Can
links: http://www.sinistri.org/
voto: 5.3
I Sinistri, ex Starfuckers, sono un terno di musica senza regole, senza un tema da seguire o direzioni da prendere. Un’avanguardia libera di spaziare tra i generi, un pulsante interstizio dadaista dal quale non aspettarsi nient’altro che la libertà di forma, un lampo irrequieto di frequenze e suoni ordinatamente stocastici, ostinatamente destrutturati. “Free Pulse” può apparire come una sfida ad ogni linearità temporale, proiettato verso il nucleo introvabile del singolo suono capace di mutare il corso della gravità sonora. Dietro questa articolata indisciplina tonale c’è Manuele Giannini (chitarra, electronics), Alessandro Bocci (electronics, computer), Roberto Bertacchini (batteria) e Dino Bramanti (real-time processing/live mixing, sampling, MaxMSP code) una formazione che ha esplorato sin dagli esordi sonorità classiche contemporanee, il jazz, la musica nera, il blues e la musica elettroacustica.
Supportati quindi da questa particolare vocazione verso la ricerca del materiale “non musicale”, allineano in quest’opera dieci sorgenti di movimento composte da instabili nevrosi percussive, suscettibili fratture a corde e gocciolanti fruscii sensoriali.
In una logica del rimbalzo esplorativo, si compiono repentine ed immobili focalizzazioni dislocate in dimensioni sempre più ingrandite da un orecchio curioso di vedere se questa parodistica realtà ha anche un corpo da afferrare.
“La detrazione del senso non avviene per mezzo di procedimenti meccanici o digitali, ma attraverso una disciplina, frutto di un processo intuitivo, che permette al gruppo di rinunciare al proprio io”... si ma non basta, troverete dell’altro qui dentro, e quando lo troverete lo perderete nuovamente.
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  aprile 2005
 
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