Pietro De Cristofaro realizza il secondo episodio del suo progetto “Songs For Ulan” in compagnia di pochi ma fondamentali compagni di viaggio (ed amici), tra cui spicca il nome di Cesare Basile, che oltre che a suonare gran parte delle chitarre ne cura la produzione insieme a Tazio Iacobacci.
Rispetto al primo lavoro omonimo, le coordinate entro cui si muovono le canzoni sono sempre quelle di un indie rock acustico venato di oscure sfumature blues, ma tutto risulta strutturato meglio, ed anche il suono sembra aver raggiunto una maturità che aggiunge un tocco internazionale all’intero album.
L’ascolto si rivela ottimo anche perchè i brani si intersecano perfettamente tra di loro unendo un cantato sofferto (The Counting Song) e sostenuto con arrangiamenti scarni, eleganti (Somebody Else To Do It, No More, No Less), in cui la cover dei The Gun Club (Secret Fires) si inserisce senza inficiare sulla compattezza delle undici canzoni qui presenti.
La personalità della voce di De Cristofaro emerge in tutta la sua cruda bellezza, dando a “You Must Stay Out” un’ atmosfera a tinte scure da cui ci si lascia avvolgerefino alla conclusiva “3 Submarines” degna chiusura di un lavoro che cresce ascolto dopo ascolto.
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