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THE STROKES recensione STROKES STROKES strokes
Room On Fire recensioni biografia
label: Rough Trade (2003)
formato: CD
genere: indie rock / new rock / rock
riferimenti: White Stripes, BRMC, Interpol
links: http://www.thestrokes.com/
voto: 8
A distanza di poco più di 2 anni esce il secondo lavoro degli Strokes... Dopo un'indecisa fase di produzione (all'inizio sembrava che gli Strokes volessero lavorare col produttore dei Radiohead) viene confermato il produttore del primo album...
Chiaramente un secondo album difficilissimo questo... Come riuscire ad esaudire le aspettative dopo un primo album cosi importante, fondamentale per questo new rock che comprende gruppi come gli Strokes appunto, i White Stripes, i BRMC... e molti altri.
Beh gli Strokes ce la fanno... Questo secondo album non delude.. Anzi possiamo accorgerci di una importante differenza con il primo... Nel primo lavoro: Is this it le canzoni "suonavano tutte uguali"; con questo però non si vuole fare una critica al primo album, perchè le canzoni potevano risulare tutte simili tra loro ma erano e sono comunque ottime canzoni, una dietro l'altra...
In Room on Fire invece le canzoni hanno tutte una propria identità, sono più distinte rispetto al primo lavoro... forse a livello di testi c'è una piccola involuzione, ma alla fine l'album può essere ascoltato a lungo proprio perchè stufa di meno, per la maggior fantasia presente nell'album.
Dopo circa 5-6 ascolti su tutte la traccia numero 2 "Reptilia", notevoli anche "The end has no end", "Meet me in the bathroom", "What ever happened?" "12.51" (il primo singolo) e "I can't win"...
In definitiva un ottimo album.
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  novembre 2003
 
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