Fonte inesauribile di idee, ritorna
Simon Balestrazzi ed il suo progetto T.A.C. con un ep composto
da due pezzi, che ci forniscono un assaggio di quello che
sarà il loro successivo lavoro. Solo due pezzi quindi,
ma sufficienti abbastanza per capire quali direzioni voglia
seguire il gruppo sardo dopo i due ottimi Cd pubblicati nel
2003 ( Waiting for Twilight e Twilight Rituals).
Nel primo pezzo "Open The Bloodgate", a dominare
sui tappeti elettronici ricamati da Simon e Corrado Loi al
basso, è la superba voce di Monica Serra, istrionica
vocalist capace di adattare le sfumature della sua voce sia
nella prima parte più lenta e psichedelica che nella
seconda più veloce e ritmata per un brano trascinante,
intelligentemente strutturato e con la capacità di
insinuarsi fin da subito nella memoria di chi lo ascolta.
Diverso il discorso per il secondo pezzo "La Notte Di
Pan", che grazie anche alla viola suonata da Alessia
Manca ha un sapore certamente più etereo, che trae
le sue origini da lontano, come se i suoni riprodotti in questo
brano, assolutamente moderni, provenissero da altre epoche,
altre dimensioni. Mai uguali a loro stessi, i T.A.C. ci dimostrano
ancora una volta che la voglia di sperimentare è sempre
presente in loro, continuando però a mantenere ben
chiare le loro radici, che fanno da collante a tutte le loro
produzioni. Non ci resta che aspettare il lavoro finito perché
le premesse per un altro gioiello di tecnica, produzione e
classe qui ci sono tutte. |