Un
omaggio al soundchip dell'estinto e rimpianto C64, l'esaltazione
di
quelle remote frequenze
fuse a mirabolanti beats per risultati incredibili. Si prosegue
sulle
particolari sonorità distorted - computer - games
già precedentemente trattate in "Run/Stop Restore"
e "A Light And Hectic Place" presenti sulle compilations
"Fields Of Fire" edita dalla Miisc e su "Dark
Transmissions" della Force Of Nature.
Sezioniamo l'interno di questo misterioso chip:
6: Primordiali androidi bidimensionali
rincorrono
i loro obbiettivi segreti tra melodie sbarazzine e pressanti
combustioni breaknoise, tra ritmi esplosivi e robotiche
conessioni.
5: Incotenibili bordate di breaks esaltano gli eclettici
circuiti di questo entusiasmante brano. Come sua tradizione
Tarmvred prima ricarica le batterie con concitate ricognizioni,
poi lancia i suoi coinvolgenti
beats su essenziali traiettorie melodiche. Finale con iniezioni
digitali malinconiche.
8: Scaldate le turbine, l'esplorazione diventa più
impavida. Si decolla da stupefacenti
prospettive
hi-tech, un indimenticabile interludio bio-meccanico
e atterraggio su eterogenee deflagranti torsioni percussive.
1: Da un ciclopico sciame metallico arriva l'ultima
schiacciante rivincita delle macchine. Ipnotiche e roboanti
linee ritmiche, possenti bassi e laceranti dissonanze schiacciano
ogni umanoide nelle sue alterate dance-floors.
Fatali attrazioni e definitive dipendenze
robotiche. |