Album
d'esordio per l'australiano Terminal Sound System, e la
Hive indovina ancora un nuovo artista. Le forme visionarie
presenti nel CD sono composte da poliedriche composizioni,
un limpido itinerario tra bassi monolitici, drones sibilanti,
ritmi calibrati e micro schegge noise.
Poche tracce (7 + 2 remixes) ma quanto basta per godere
a pieno delle creative soluzioni idm contenute in "Solaris",
differenti soluzioni stilistiche per assorbire in solitudine
energie parallele e stimolazioni rivelatrici. Il freddo
delle atmosfere viene mitigato da patterns avvolgenti e
impulsi dinamici,
velocità subordinate a solide astrazioni electro
create per dilatare ogni riflessione e focalizzare invisibili
sequenze solitarie. I fruscii illbient in apertura di "Fused"
elettrizzano subito l'aria, seminando frammenti luminosi
in ogni zona silenziosa del cosmo. Imponenti e oscure le
vibranti proiezioni di "Under Static". Ipercinetiche
osservazioni nelle ricognizioni d'n'b di "Uncalm Shudder".
Caotiche radiazioni digitali infestano i circuiti di "Recoil".
Poi i distanti bassi biomeccanici di "Minimal Tolerance
to Injected Errata", rotazioni impercettibili in ambienti
essenziali. "Deep Trauma" segue una pista break-beat
fervida ma prudente. La title track mantiene un profilo
break-ambient elegante ed enigmatico.
Il remix a "Recoil" da parte di Retnah trasforma
ogni frequenza in epiche tensioni fotoniche. Mentre Larvae
stravolge e ridisegna "Fused" con intriganti bagliori
siderali e beats stimolanti (dire perfetta è poco).
La strada seguita è giusta e vincente. |