recensione recensione discografia review recensione biografia recensioni recensione articolo monografia buy order online oggetto: recensione
 
THEE SILVER MT.ZION Memorial Orchestra & Tra-La-La-Band
Horses In The Sky
label: Constellation (2005)
formato: CD
genere: post rock
riferimenti: Godspeed You! Black Emperor
links: http://www.cstrecords.com/
voto: 8
L’ensemble canadese esce dagli studi Hotel 2 Tango con l’ennesimo dischetto della saga Thee Silver Mt. Zion all’insegna del post rock sporcato con canti folk.
Ecco questo Horses in the ski sembra un’insieme di canti popolari musicati con sonorità post rock, rispetto a This is our punk rock questo nuovo capitolo dell’ensemble capitanata da Efrim sembra ritrarsi ulteriormente in una sorta di pessimismo e rassegnazione per tutto ciò che succede là fuori, ne sono un esempio titoli come “god bless our dead marines” e “teddy roosevelt’s guns” dove le liriche non lasciano spazio all’immaginazione e si immergono in un lamento dal quale non arriva nemmeno un raggio di luce, pessimismo … pessimismo … pessimismo. Dove i Godspeed you! Black Emperor arrivavano con incalzanti e ruspanti suite sonore i Thee Silver Mt. Zion arrivano con melodie più tenui e più improntate verso la riflessione, il pensiero.
Insomma bene o male il solito tema proposto ultimamente da questo gruppo di musicisti che forse d’ora in poi dovrà cercare nuove soluzioni o cercare di trattare altri argomenti sui quali riflettere e far riflettere.
Questo Horses in the ski è un discreto album che non è assolutamente paragonabile allo splendore che risiedeva nei loro primi due dischi, d’altronde quando si torna bene o male sulle stesse sonorità alla fine le idee vanno lentamente scemando, certo qui il processo è molto lento perché si denota in ogni singolo pezzo una sensibilità musicale molto elevata da parte dei componenti del gruppo che riescono a tradurre con classe la protesta che molti abitanti di questo pianeta vorrebbero urlare e rendere quantomeno ascoltata e magari in parte considerata.
Da menzionare come sempre la qualità superiore degli artwork che da sempre accompagnano le tracce dei Silver Mt. Zion, splendido digipack con libretto corredato di foto,disegni e frasi che suonano come slogan di protesta.
Album da non perdere per gli appassionati della band e del filone musicale a cui appartengono, per chi volesse solo ora cominciare ad entrare nel mondo musicato da questa band consiglio di iniziare dal principio ovvero da quel loro primo album che difficilmente verrà dimenticato.
invia la tua recensione Flavio Scheiber
  aprile 2005
 
TOP