L’ensemble canadese esce
dagli studi Hotel 2 Tango con l’ennesimo dischetto della
saga Thee Silver Mt. Zion all’insegna del post rock
sporcato con canti folk.
Ecco questo Horses in the ski sembra un’insieme di canti
popolari musicati con sonorità post rock, rispetto
a This is our punk rock questo nuovo capitolo dell’ensemble
capitanata da Efrim sembra ritrarsi ulteriormente in una sorta
di pessimismo e rassegnazione per tutto ciò che succede
là fuori, ne sono un esempio titoli come “god
bless our dead marines” e “teddy roosevelt’s
guns” dove le liriche non lasciano spazio all’immaginazione
e si immergono in un lamento dal quale non arriva nemmeno
un raggio di luce, pessimismo … pessimismo … pessimismo.
Dove i Godspeed you! Black Emperor arrivavano con incalzanti
e ruspanti suite sonore i Thee Silver Mt. Zion arrivano con
melodie più tenui e più improntate verso la
riflessione, il pensiero.
Insomma bene o male il solito tema proposto ultimamente da
questo gruppo di musicisti che forse d’ora in poi dovrà
cercare nuove soluzioni o cercare di trattare altri argomenti
sui quali riflettere e far riflettere.
Questo Horses in the ski è un discreto album che non
è assolutamente paragonabile allo splendore che risiedeva
nei loro primi due dischi, d’altronde quando si torna
bene o male sulle stesse sonorità alla fine le idee
vanno lentamente scemando, certo qui il processo è
molto lento perché si denota in ogni singolo pezzo
una sensibilità musicale molto elevata da parte dei
componenti del gruppo che riescono a tradurre con classe la
protesta che molti abitanti di questo pianeta vorrebbero urlare
e rendere quantomeno ascoltata e magari in parte considerata.
Da menzionare come sempre la qualità superiore degli
artwork che da sempre accompagnano le tracce dei Silver Mt.
Zion, splendido digipack con libretto corredato di foto,disegni
e frasi che suonano come slogan di protesta.
Album da non perdere per gli appassionati della band e del
filone musicale a cui appartengono, per chi volesse solo ora
cominciare ad entrare nel mondo musicato da questa band consiglio
di iniziare dal principio ovvero da quel loro primo album
che difficilmente verrà dimenticato. |