recensione recensione discografia review recensione biografia recensioni recensione articolo monografia buy order online oggetto: recensione
 
TRANS AM recensione TRANS AM TRANS AM
Liberation   
label: Thrill Jockey (2004)
formato: CD
genere: Experimental, Post Rock
riferimenti: Tortoise, Stereolab
links: http://www.transband.com/
voto: 7

Capaci di reinventarsi ad ogni nuova loro uscita, il ritorno dei Trans Am farà felici tutti quei fan che auspicavano un ritorno alla forma canzone dopo le divagazioni sonore del loro ultimo lavoro "T.A." di due anni fa.
"Liberation" settimo cd per il trio di Washington D.C., ci presenta un gruppo ispirato ed in piena forma, sempre politicizzati, stavolta più che mai, e sempre espliciti sia nei testi che a livello musicale. In tutto l'album infatti è palpabile un clima di tensione che fa da filo conduttore tra i 14 pezzi presenti, a cominciare dall'opener "Outmoder" dove ci introducono in questo viaggio con una ritmica tagliente, scandita da un basso martellante dal suono pieno e pulito. Assolutamente fuori da ogni catalogazione è invece "Uninvited Guest" dove i nostri hanno campionato la voce di George W. Bush, filtrandola a tal punto da farla diventare brutale ed irriconoscibile, come se un'entità estranea stesse minacciando l'intero pianeta (evidentemente è questa l'idea che hanno del loro presidente). I discorsi qui campionati sono rispettivamente quelli fatti da Bush al momento della sua discussa elezione, e quando si accingeva a comunicare a tutto il mondo l'intenzione di invadere l'Iraq; da qui "l'ospite non invitato".
Ma oltre a questo abbiamo anche pezzi di notevole fattura che negli anni hanno contribuito a rendere i Trans Am una delle più solide realtà del panorama underground, a cominciare da "Music For Dogs" e "Remote Control" dove affiora quel synth pop anni '80, caratterizzato da momenti di alta intensità, dove quel clima di urgenza è sempre presente, e solo talvolta interrotto da istanti di calma apparente come nel pezzo "Pretty Close To The Edge". Acuta e perfettamente inserita nel contesto anche "Divine Invasion 2" dove si sente passare una sirena della polizia nelle strade di Washighton D.C., ma potrebbe essere anche Londra, Parigi o Roma.
Incisivi come sempre, i Trans Am anche stavolta non deludono le aspettative con un lavoro ottimamente eseguito, pieno di carattere e che trasmette tutta la voglia e la necessità di comunicare esplicitamente in un momento dove il confine tra il buono ed il cattivo sembra sempre più sfocato.

invia la tua recensione Amedeo Verger
  marzo 2004
 
TOP