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U.S. MAPLE recensione U.S. MAPLE US MAPLE
Purple On Time  
label: K7
formato: CD
genere: downtempo/electronica/trip hop
riferimenti: Jazzanova, 4hero, Beth Gibbons
voto: 7
Registrato tra una pausa e l'altra delle loro lunghe ed incessanti tournè mondiali, "Purple on Time" ci riconsegna gli US Maple in buona forma dopo la non ottima riuscita del loro lavoro del 2001 "Acre Thrills". Prima di tutto abbiamo un nuovo batterista ed il sound ne risente parecchio: ritmiche frammentate e stratificate che preparano il campo per la voce delirante, a tratti lamentosa di Al Johnson, come nella terza traccia "Oh Below" o nell'opener "My lil' shocker". In "Purple On Time" il noise più puro s'intreccia senza fatica alcuna con le dissonanze sonore di gruppi simili come gli Shellac di Steve Albini, a loro molto vicini. Il risultato è qualcosa di assolutamente travolgente (per chi ama queste sonorità ovviamente), è come lasciarsi trascinare in un vortice corrosivo e incandescente, cupo e nichilista. Pezzi come "Tan Love Blues" o "Dumb in the Wings" lasciano sicuramente una traccia anche nell'ascoltatore più distratto.
L'ombra dei Sonic Youth (quelli dei primi lavori), è sempre lì dietro di loro, gli US Maple però, non si limitano solo a prendere ispirazione da quanto di buono è stato fatto prima dai padrini indiscussi del genere, ma lo portano un passo più avanti, assumendosi i rischi delle loro scelte. L'unica cosa che rimane da fare è vedere che impatto avranno i nuovi pezzi dal vivo, situazione sicuramente molto più congeniale alla band, in cui la compattezza del loro suono è ancora più incisiva.
In attesa di un responso live, un buon ritorno e sicuramente una delle migliori uscite discografiche noise/experimental di quest'anno.
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  ottobre 2003
 
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