recensione recensione discografia review recensione biografia recensioni recensione articolo monografia buy order online oggetto: recensione
 
VVAA
Small Voices Sampler v. 1.0
label: Small Voices (2003)
formato: CD
genere: electro-experimental / ambient
riferimenti: T.A.C.
links: http://www.smallvoices.it/
voto: 7.5
Ottima iniziativa della Small Voices che ha deciso di riunire in questo Cd i gruppi che meglio rappresentano quest´etichetta pugliese, sempre attenta e coraggiosa nelle scelte e che col tempo è riuscita a ritagliarsi un ottimo spazio nella scena elettronica e ambient italiana. In questo sampler infatti troviamo undici gruppi che con un brano o due a testa (per un totale di diciotto pezzi), vanno a formare un mosaico dalle molte sfaccettature. Nonostante i progetti qui rappresentati infatti siano abbastanza diversi tra loro, ed in continua evoluzione hanno in comune la stessa radice, e cioè un gusto per l´elettronica molto originale nelle sue varie rappresentazioni.
Si parte con i T.A.C. presenti con tre brani, di cui due tratti dai loro precedenti lavori e l´ultimo "Broken" come assaggio del loro imminente Cd "Splintered". Accanto a loro non sfigurano nomi del calibro di "Le Forbici di Manitù" ("Invasioni" e "A Song About Ray"), oppure il progetto Asaf 288 con i pezzi "Break 130" e "Cannon St. Basement" più orientato verso sonorità elettrojazz. Da citare inoltre gli Z´ev che con le dissonanze presenti in "Nine Chambers" riescono a creare dei veri e propri spettri sonori; o la ritmica ossessiva del brano "Bio-Noise" dei Tonal 13 campioni nel produrre allucinazioni elettronico/psichedeliche.
Più leggeri sotto questo punto di vista è invece il progetto Lu, che grazie anche alla presenza di chitarre acustiche e melodie più smussate offre nelle due canzoni "Interrail 1" ed "Interrail 2" un approccio di più facile presa, alle soglie dell´easy listening.
Per chiudere un Cd consigliato a chi è curioso di sapere che cosa sta succedendo nel panorama della musica elettronica italiana con la speranza che questo genere, grazie anche al supporto di etichette come la Small Voices acquisti forza e credibilità anche nella scena internazionale, visto che, e qui ne abbiamo ulteriore conferma, di carte da giocare ce ne sono molte.
invia la tua recensione Amedeo Verger
  gennaio 2004
 
TOP