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XIU XIU recensione Fabulous
Muscles XIU XIU
Fabulous Muscles |
label: Tomlab / Wide (2004)
formato: CD
genere: Indie, Post Rock, Experimental/Rock
riferimenti: Tortoise, Joy Division
links: http://www.xiuxiu.org/
voto: 7 |
Spiazzante è la prima parola
che viene in mente ascoltando "Fabulous Muscles", terzo lavoro
in soli due anni per la band di San Diego, che ancora una
volta non ci sta ad essere etichettata in un solo genere musicale,
ma come al solito si presenta con un disco variegato dove
sono presenti molteplici commistioni sonore. Jamie Stewart
leader della band, lascia che le sue idee si liberino da sole
per poi ricongiungersi andando a definire quello che da sempre
è il marchio del suo gruppo: un eclettismo sonoro quasi senza
paragoni, intrigante e coinvolgente, dove squarci elettronici
accompagnano la sua voce istrionica e profonda come nella
traccia d'apertura "Crank Heart" o in "Bunny Gamer". La matrice
elettronica è sempre presente, sfrontata, senza confini, anche
quando si limita a fare da sottofondo a pezzi come "Little
Panda McElroy", una canzone lenta, intimista a tratti claustrofobica,
come mai se ne erano sentite dagli Xiu Xiu in passato. Certo
i pezzi non sono sono tutti di facile presa e bisogna ascoltarli
più di qualche volta per lasciare che vi crescano dentro e
vi catturino con il loro suono morboso ma alla fine assolutamente
coinvolgente.
Splendide le dilatazioni sonore di canzoni come "Support Our
Troops OH!", sopra le quali Jamie Stewart canta, ma sarebbe
più corretto dire parla, in modo pigro e trascinato, ricordando
molto l'ultimo David Sylvian (quello di "Blemish").
E' incredibile come le sfumature vocali del cantante nelle
varie canzoni, assumano di volta in volta toni e accenti diversi
riportando alla mente la voce di Robert Smith, o come in "Clowne
Town" diventino così delicate e rarefatte da far pensare a
Jamie come un Nick Drake dei giorni nostri.
Rispetto ai precedenti lavori non si può non notare una naturale
virata verso una forma canzone più pop, anche se condita dalle
visionarie intuizioni elettronico minimaliste di un gruppo
che ad ogni nuovo lavoro cresce sempre di più, dimostrando
ottimi margini di miglioramento. |
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