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ZERO 7 recensione ZERO
7 recensioni
When It Falls |
label: Elektra/Asylum (2004)
formato: CD
genere: electronica
riferimenti: Air, Thievery Corporation, Jazzanova
links: http://www.zero7.co.uk/
voto: 6 |
L'appunto, spontaneo, che viene
da fare ogni volta che si ascoltano gli Zero 7 è quasi
sempre lo stesso, forse pure un po' impietoso ma in fondo
consapevole: se gli Air non fossero mai esistiti saremmo qui
ad osannare questo duo e a riconsiderare la storia della musica
moderna, aggiungendo un tassello finora mancante. Ora, purtroppo
( per loro, gli Zero 7 ) le cose sono andate come sappiamo
e così saranno perennemente costretti a convivere con
questa scomoda etichetta. Diciamo però che per un certo
verso se la sono anche cercata e questo nuovo album ne è
la chiara dimostrazione.
Non che sia un brutto disco, anzi, ma le undici tracce scorrono
via senza lasciare un segno profondo e la sensazione complessiva
generata è più di noia che di eccitazione (
nonostante la fattura produttiva, guarda caso affidata a Nigel
Godrich, sia di qualità decisamente elevata ).
Le differenze rispetto ai sopraccitati cugini francesi sono
però abbastanza marcate e in fondo costituiscono poi
il marchio di fabbrica del suono degli Zero 7: intanto l'impiego
di quelle vocalità dalla marca profondamente soulful
( che possiamo trovare in alcune cose dei Thievery Corporation
o, più spesso dei Jazzanova ), cosicché le melodie
si fanno morbide e sinuose; eppoi gli arrangiamenti, ricchi
di hammond, di archi, flauti e armoniche, mai pomposi, mai
superflui.
Purtroppo, come detto, manca il pezzo in grado di dare una
sferzata al disco, che così si mantiene su di un livello
medio e monocorde per tutta la sua durata. Certo nel mucchio
si fanno apprezzare brani come Home o Passing by e Speed dial
no.2, tra quelli cantati, e Look up più di When it
falls, tra gli strumentali, dove i due credo riescano ad esprimersi
meglio, dove forse varrebbe la pena di insistere maggiormente.
E' chiaro: manca quella filosofia di fondo e quella capacità
di esplorare anche gli angoli più oscuri della mente
umana ( e di tradurre queste intuizioni con una semplicità
visionaria che non ha eguali ) che ha permesso agli Air di
essere a loro modo rivoluzionari, con risultati in alcuni
casi sorprendenti.
Manca tutto ciò, ma le qualità ci sono, basterebbe
focalizzare gli obiettivi in modo migliore. |
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